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Mario Olla
nacque a Firenze il 27 agosto 1924.
Conseguito il diploma professionale, entrò a lavorare
nella fabbrica SMI di Campo Tizzoro, dove formò la sua
coscienza politica ed antifascista, che lo portò a militare
nella brigata partigiana "G.Bozzi" e ad arruolarsi
volontario nell'Esercito di Liberazione nella divisione "Legnano".
Visse gli anni della Resistenza sorretto da un ideale in cui
ha sempre creduto, quello di vivere in uno stato libero, democratico
e giusto.
Nel 1952 iniziò il suo impegno politico pubblico: fu
consigliere comunale di San Marcello e membro della Giunta fino
al 1968, anno in cui fu eletto Sindaco, incarico che ricoprì
per ben quattordici anni. Durante il suo mandato ascoltò
i bisogni di tutti i suoi concittadini e promosse iniziative
sociali a sostegno degli emigrati. Nominato nel 1981 Presidente
della Comunità Montana, affrontò i problemi che
gravavano sull'intero comprensorio.
L'area montana pistoiese aveva prodotto nel tempo continui flussi
migratori, così come altre aree toscane, povere di risorse
economiche, e Mario Olla constatando che tanti Toscani vivevano
lontano dal proprio paese, volle che le istituzioni sentissero
il dovere di prendere delle iniziative per ricostruire e rafforzare
i legami con coloro che, per vari motivi, vivevano all'estero.
Si fece promotore presso la Regione Toscana di una legge in
favore dei Toscani all'estero che fu approvata nel 1977 e che
dette vita alla Consulta, un organismo a tutela dei diritti
degli emigrati, di cui Mario Olla fu Presidente Vicario fino
alla morte, avvenuta il 14 agosto 1991.
Il suo impegno a favore degli emigrati fu totalizzante; con
frequenti viaggi all'estero stimolò l'associazionismo
fra i Toscani, conobbe le diverse realtà del mondo, ebbe
stretti contatti con gli emigrati di vecchia e nuova generazione,
ascoltò le loro istanze e i loro bisogni e se ne fece
portavoce in seno alle istituzioni, rivalutò il ruolo
degli emigrati nella società e rafforzò la loro
identità. La sua operosità instancabile, la tenacia
e soprattutto la sua umanità restano vivi nel ricordo
di molti connazionali all'estero, soprattutto nei giovani, figli
di emigrati, ai quali Mario Olla si era particolarmente rivolto
per guidarli alla scoperta delle loro radici.
Il Centro di documentazione per l'emigrazione sorto a Campo
Tizzoro, nel paese in cui Mario ha vissuto e lavorato, non poteva
che portare il suo nome per tenerne sempre presente viva la
memoria.
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